Di Maio arriva in Molise per la conquista della Regione. Veneziale: non è credibile

Di Viviana Pizzi

Due giorni importanti per il Movimento Cinque Stelle in Molise. Infatti da questa sera alle 19 il leader politico Luigi Di Maio sarà per due giorni nei Comuni di Termoli, Bojano e Isernia. Ad attenderlo oltre al candidato presidente Andrea Greco anche la squadra che lo accompagna per la conquista della Regione e i cittadini che gli hanno dato fiducia alle elezioni politiche del 4 marzo.

Quelli in Molise saranno giorni per la conquista della prima Regione pentastellata. I sondaggi lo davano come possibile e Di Maio ci crede visto che si trasferisce qui per più di 24 ore. Con una regione in tasca gli dovrebbe essere anche più facile la scalata alla carica di presidente del Consiglio. Qualora invece vinca il centrodestra la sua credibilità a Roma scemerebbe. Di Maio arriva in Molise dopo aver detto sì a un governo con Lega e Pd e aver chiuso le porte a Forza Italia. Vedremo in questi giorni se le notizie che gli arriveranno da Roma gli faranno cambiare rotta.

Intanto ad esultare per l’arrivo del leader è proprio Andrea Greco.

Incontreremo i cittadini di Termoli, in Piazza Duomo – ha sostenuto – gli imprenditori, gli operatori del settore turismo a Bojano e i cittadini di Isernia. Possiamo diventare la prima regione a 5 Stelle d’Italia. E questo sarebbe un orgoglio. Per tutti. Seguiteci e contribuite, con una piccola donazione, alla campagna elettorale di tutti i cittadini molisani contro un sistema da abbattere”. 

In piazza a Termoli il Movimento arriverà stasera alle 19. Alle 11 di martedì incontro con gli imprenditori di Termoli. Alle 15.30 sarà a Bojano per incontrare gli operatori turistici e alle 19 in piazza Andrea D’Isernia a Isernia per un nuovo comizio pubblico. Successivamente tornerà a Roma in attesa che vengano fissate le nuove consultazioni di Governo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Chi ha criticato la venuta di Di Maio è stato il candidato del centrosinistra Carlo Veneziale.

“Di Maio viene in Molise –  ha sottolineato Veneziale –  a fare campagna elettorale per Andrea Greco e, mi chiedo, con quale credibilità. Il MoVimento 5 Stelle è oramai un’accozzaglia confusa di persone con un unico obiettivo: le poltrone. Lo dimostra l’intervista di ieri di Di Maio alla Repubblica. Una schizofrenia politica pericolosa soprattutto per il Molise, perché qua c’è da governare un territorio. Così, qua Andrea Greco ripete la solita volgare litania contro gli altri partiti, inclusi quelli del centrosinistra, e a Roma Di Maio apre schizofrenicamente proprio al Pd, dopo averci definito nei termini peggiori. Ma la logica non appartiene ai Cinque stelle. Vogliono le poltrone e basta, come dimostra la disponibilità a fare un governo indifferentemente con Lega e Pd, le cui offerte politiche sono alternative. La verità è che il M5s non è affidabile. Lo prova il disastro che hanno lasciato ovunque abbiano governato, da Roma a Pomezia, da Livorno a Gela. I pentastellati sono tutto e il contrario di tutto. Vogliono gli inciuci e lo chiamano “contratto”. Sono con Putin e contro Putin, per il protezionismo e contro il protezionismo, per e contro l’Europa; perfino per il Pd e contro il Pd. Hanno le idee confuse. Solo che con queste idee, Andrea Greco trascinerebbe il Molise nel baratro. E i molisani non ci pensano proprio ad affidare le chiavi di casa loro a comici e saltimbanchi. Di Maio, invece di fare passerelle, si chiarisse le idee.”

 

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