Salvini torna a San Giuliano di Puglia: nessun governo è un rischio

di Viviana Pizzi

“Nessun tipo di governo che avrà l’Italia è un rischio”. Sono le parole del leader della Lega Matteo Salvini giunto a San Giuliano di Puglia questa mattina nella sua prima tappa molisana che lo porterà alle elezioni del 22 aprile.

Ha risposto così a un collega che gli chiedeva, nel corso di una conferenza stampa improvvisata nel villaggio provvisorio, che c’era un rischio di governo Lega, Forza Italia e Cinque Stelle. A Salvini è stato chiesto anche di commentare le ultime dichiarazioni di Berlusconi ma lui, per chiosare e mantenere salda l’alleanza a centrodestra risponde: “ne dice tante che non riesco a seguire” .

Ed è così che risponde a chi tenta di capire se preferisce ascoltare le sirene del Movimento Cinque Stelle che gli dicono di rompere l’alleanza con Berlusconi per fare un governo del cambiamento sul patto modello tedesco.

Ogni voto conta – dichiara–  noi pensiamo che da queste regionali possa venire un segnale nazionale di chiarezza e di cambiamento“.  A Di Maio, secondo il quale il voto non ha valenza nazionale, Salvini risponde: “Mette le mani avanti. Pensava di avere già la vittoria in tasca qui in Molise e invece è testa a testa“.

E sull’unità del centrodestra rimarca: “Quello che Di Maio giudica un danno, il centrodestra unito, è quello che gli elettori hanno premiato col voto il 4 marzo: chiedo al MoVimento 5 stelle di avere rispetto per gli elettori. Come io dico che non esistono partiti pericolosi o elettori pericolosi chiedo che tutti gli altri facciano lo stesso“, aggiunge il leader della Lega.

Matteo Salvini è chiamato a parlare anche di scenari internazionali e a un collega risponde: “Noi siamo rispettosi delle alleanze, ma a chi ci chiede favori economici e geopolitici rispondiamo: ‘no grazie’“. Così il leader della Lega Matteo Salvini su un suo ipotetico futuro governo sarebbe disposto, come richiesto oggi da Trump, a un impegno il Siria. “Noi non siamo il tipo di persone a cui citofonare dopo che tutto quanto è accaduto. Quando si decide di usare i missili – conclude Salvini – vorrei avere chiaro il perché“.

Salvini prima della conferenza stampa ha ricordato la tragedia di San Giuliano di Puglia, del terremoto del 31 ottobre 2002. Ha ricordato gli attimi di quello che è successo. Ha ricordato che con fatti e soldi garantirà la sicurezza dei ragazzi e degli insegnanti non con le parole ma con la buona scuola di Matteo Renzi.

Salvini è in Molise per dire no al centro Hub di San Giuliano di Puglia per dire no agli immigrati e ai finti profughi che dovrebbero entrare all’interno del centro. Salvini definisce il villaggio bello e ridente ma si oppone alla riutilizzazione dello stesso come centro per i migranti.

D’accordo con Salvini naturalmente il coordinatore regionale della Lega Luigi Mazzuto, il quale sottolinea però che per fermare questo progetto “è necessario che il centrodestra vinca al governo e possa farsi da tramite per evitare che tutto questo vada avanti”. Mazzuto ha anche chiesto però ai giornalisti di non pressare il leader della Lega per tutto il percorso di giornata che accompagnerà il leader della Lega anche a Larino, Santa Croce di Magliano, Montenero di Bisaccia, Termoli e dulcis in fundo a Campobasso alle 21 in piazza Prefettura.

Salvini non vuole che per le casette di San Giuliano di Puglia si spendano altri 3 milioni di euro per sistemare casette per rifugiati. Anche dal Molise Salvini grida: “Prima gli italiani”.  (seguono aggiornamenti)

 

In diretta dal villaggio che ospitò i terremotati di San Giuliano di Puglia, in Molise, che la sinistra vuole trasformare in un nuovo centro per immigrati.La Lega dice NO.

Опубліковано Matteo Salvini 16 квітня 2018 р.

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